Guitar Archive nasce come blog personale, per condividere i miei risultati quotidiani nello studio della chitarra con i lettori (occasionali o meno), ed essere così spronato ad impegnarmi di più. In fase di realizzazione, però, ho pensato che avrei potuto provare a realizzare qualcosa di più interessante, con materiale, consigli, lezioni e spunti per tutti gli amanti di questo fantastico strumento.

Buona lettura!

- F.C.

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sabato 8 agosto 2009

Lezione 5 - Esercizi sulla plettrata alternata

Pubblicato da: Emilio "Outplayer" Longombardo

Salve!
Inauguro la mia presenza tra le pagine dell’amico e collega F.C. con qualche consiglio e qualche esercizio sulla plettrata alternata.

Le difficoltà, in questo campo, nascono soprattutto in presenza di frequenti cambi di corda (per la serie “siamo tutti più bravi quando la corda è una sola”).

Consiglio di eseguire esercizi ciclici che prevedano un numero dispari di plettrate; in questo modo, saremo costretti a cambiare la direzione delle plettrate ogni volta che l’esercizio ricomincia il suo ciclo. Cominciando quindi l’esercizio con un down stroke (plettrata in giù), saremo costretti a continuare il ciclo iniziando con un up stroke (plettrata in su) (e di conseguenza tutte le altre plettrate verranno “ribaltate”).



Ecco un esempio di quanto sopra esposto.
L’esercizio va inizialmente praticato su due corde adiacenti e prevede due terzine (o una sestina, a seconda di come lo si considera).
Considerandolo come due terzine, si può cominciare con un tempo di 60 bpm a terzina, per “metabolizzare” il movimento, fino ad arrivare a qualunque tempo vi permetta la vostra plettrata.
L’importante è avere una plettrata decisa e sicura.
Ho inserito anche una variante dello stesso, tanto per non fossilizzarsi con un’unica forma.



Stessa cosa con i gruppi di 5, che sono anche più inusuali all’orecchio e più difficili da suonare sul tempo (noi occidentali siamo purtroppo poco abituati a questi metri dispari, che sono comunque una risorsa eccezionale).



Qui ho inserito invece un esercizio che coniuga la plettrata ad un pattern fregato ai batteristi: il paradiddle.



Un’ottima cosa potrebbe essere quella di mettere una corda (e poi due, poi 3 e infine 4) in mezzo alle due corde che vengono usate per l’esercizio (aumentando quindi il raggio della plettrata).
Avere una buona plettrata significa non doversi preoccupare di tenere d’occhio la mano dx mentre si suona, il che sarà di un’utilità incredibile anche in fase di improvvisazione.

Buon lavoro e soprattutto buon divertimento (se non c’è la passione non si migliora)!

Outplayer

Nota bene: un po' di indolenzimento è normale, ma non forzate troppo se si presentano dolori, torpore o comunque sensazioni fastidiose alle mani o alle braccia: rischiereste dolori e, nei casi peggiori, tendiniti, che vi impedirebbero di usare le mani per periodi relativamente lunghi.

New entry nello staff

Pubblicato da: F.C.

Come anticipato ieri, abbiamo una new entry nello staff di Guitar Archive (wow, 5 parole inglesi nella stessa frase, come siamo internazionali).

Sono lieto di presentare il mio caro amico Emilio "Outplayer" Longombardo, collega chitarrista da molto tempo, nonché autorevole esperto nel campo della sei corde. Mi darà una mano con i contenuti, pubblicando articoli, lezioni e quant' altro.

Bando alle ciance, eccovi qui l' avatar che accompagnerà i suoi articoli:



La famiglia si allarga... :D

venerdì 7 agosto 2009

Come si pulisce la chitarra?

Pubblicato da: F.C.

Bisogna stare attenti a non sottovalutare l' importanza della pulizia dello strumento. Una chitarra tenuta con cura e pulita regolarmente durerà anni e anni, e non avrà bisogno di eccessivi interventi di manutenzione straordinaria; viceversa, uno strumento trascurato potrebbe andare facilmente incontro ad una vita travagliata, nonché ad una fine prematura :P

Vediamo dunque come fare per mantenere sempre in ottime condizioni lo strumento, senza bisogno di apparecchiature fantascientifiche o prodotti costosissimi.

Il corpo

Se il corpo della chitarra è semplicemente impolverato, sarà sufficiente passarci sopra un panno morbido, liscio e asciutto; suggerisco di completare l' opera passando un pennello sufficientemente piccolo in prossimità delle fessure (ponte, pickup, etc.), per rimuovere ogni traccia di polvere.

Se invece il corpo è sporco, usare un panno umido (io uso di preferenza i panni spugna, che trattengono l' acqua), avendo cura di non fare troppa forza, per non rischiare di graffiare la vernice. In caso di macchie ostinate (ma che ci fate, con queste povere chitarre?!) potete utilizzare dei normali prodotti per pulire casa, ma cercate di procurarvi i più blandi, se necessario diluiteli in acqua così da renderli meno aggressivi, e soprattutto provate prima a passare il prodotto su una piccola parte nascosta del corpo della chitarra: se la vernice reagisce male (si scolorisce, o peggio, si scrosta), interrompete il trattamento e non proseguite oltre. In ogni caso, la maggior parte delle macchie (sudore, polvere incrostata e quant' altro) va via con l' acqua, quindi tranquilli ;)

Il manico

Bisogna prestare particolare attenzione alla pulizia del manico. La parte posteriore può essere pulita esattamente come il corpo, con il solito panno asciutto o umido a seconda delle esigenze; un discorso diverso va fatto per la tastiera. Il legno della tastiera è delicato e va trattato con cura: niente prodotti chimici, niente alcool, niente che possa essere troppo aggressivo, insomma. Però è anche vero che la tastiera è probabilmente la parte della chitarra che si sporca di più, e non è sufficiente un panno asciutto a pulirla. Come fare, dunque? Approfittiamo di questa annosa questione per inaugurare la rubrica "I consigli del liutaio" :D

I consigli del liutaio

I prodotti chimici per la pulizia del legno, così come l' alcool, sono troppo aggressivi per le tastiere: possono portare via resine preziose, o lasciare residui che verranno poi assorbiti dal legno e ne cambieranno le caratteristiche. Per evitare questo tipo di problemi, si può pulire la tastiera semplicemente utilizzando una soluzione di acqua e succo di limone (dovrò chiedere le proporzioni al liutaio, in ogni caso finora ho usato con successo 2/3 d' acqua e 1/3 di succo di limone, ndr), che sgrassa a fondo e non lascia residui di sorta. E' sufficiente passare la soluzione sulla tastiera con un pennellino, e poi asciugare con un panno morbido.

Tutto chiaro? Ringraziamo il liutaio per il provvidenziale intervento, e continuiamo con l' ultima parte dell' articolo, riguardante la pulizia quotidiana dello strumento.

Manutenzione quotidiana


Ricordate sempre di lavare le mani prima di suonare (se possibile, ovviamente), e di pulire le corde con un panno subito dopo aver finito: prendete le corde con il panno e strofinatele accuratamente, una per una, avendo cura di sollevarle un po' dalla tastiera e pulirle anche sotto. Questo allungherà la vita delle corde, e garantirà un suono più limpido più a lungo.

Sempre dopo aver suonato, passate il panno anche sul retro del manico, per evitare che si accumuli sporcizia che a lungo andare macchierebbe irrimediabilmente il legno.

Controllate ogni giorno lo strumento, e se necessario intervenite: meglio togliere poca polvere tutti i giorni, che lasciare che si accumuli e dover poi fare un lavoraccio immane (o peggio, dover chiedere aiuto ad un liutaio).

Gli avatar!

Pubblicato da: F.C.

A partire da oggi (e in maniera retroattiva, infatti sto per andare a ritoccare i post precedenti), inserirò un avatar per ogni post pubblicato.

Dal momento che con tutta probabilità ci sarà una new entry nello staff (ha già confermato la partecipazione, aspetto solo il primo articolo per ufficializzare la cosa), ho pensato che mettere degli avatar sarebbe stato un modo carino per personalizzare gli articoli e rendere riconoscibili al volo gli autori. Quindi in futuro, oltre al mio faccione qui accanto, vedrete anche quello del mio collaboratore, nonché quello del mio liutaio (nell' angolo "I consigli del liutaio", prossimamente su queste pagine).

E' tutto, alla prossima!

Risultati 07/08/2009

Pubblicato da: F.C.

Risultati del giorno:

Quartine sui modi della scala maggiore (3 note per corda):

4/4, inizio a 112 bpm, fine a 130 (stentato). Progressione: -2 / +4.

"Slaughter of the soul":

12/8, inizio a 160 bpm, fine a 190 (male, probabilmente sono un po' stanco). Solita progressione -2 / +6 fino a 168, -2 / +4 da 168 in poi.

giovedì 6 agosto 2009

Risultati 06/08/2009

Pubblicato da: F.C.

Ecco i risultati di un altro giorno di studio proficuo :P

Quartine sui modi della scala maggiore (3 note per corda):

4/4, inizio a 112 bpm, fine a 128. Progressione: -2 / +4.

"Slaughter of the soul":

12/8, inizio a 156 bpm, fine a 190 (un po' meglio rispetto a ieri). Come al solito, progressione -2 / +6 fino a 168, per poi passare a -2 / +4.

mercoledì 5 agosto 2009

Risultati 05/08/2009

Pubblicato da: F.C.

Risultati di oggi.

Quartine sui modi della scala maggiore (3 note per corda):

4/4, inizio a 112 bpm, fine a 128. Progressione: -2 / +4.

"Slaughter of the soul":

12/8, inizio a 156 bpm, fine a 190 (venuto malissimo). Progressione: -2 / +6 (fino a 168, poi sono passato a -2 / +4).