Guitar Archive nasce come blog personale, per condividere i miei risultati quotidiani nello studio della chitarra con i lettori (occasionali o meno), ed essere così spronato ad impegnarmi di più. In fase di realizzazione, però, ho pensato che avrei potuto provare a realizzare qualcosa di più interessante, con materiale, consigli, lezioni e spunti per tutti gli amanti di questo fantastico strumento.

Buona lettura!

- F.C.

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martedì 4 agosto 2009

Risultati 04/08/2009

Pubblicato da: F.C.

Ebbene sì, anche oggi, in extremis, sono riuscito a fare gli esercizi quotidiani. Meno male :P

Ecco i risultati.

Quartine sui modi della scala maggiore (3 note per corda):

4/4, inizio a 112 bpm, fine a 126. Progressione: -2 / +4.

"Slaughter of the soul":

12/8, inizio a 146 bpm, fine a 188. Progressione: -2 / +6 (fino a 170, poi sono passato a -2 / +4).

Essendo un po' stanco e avendo fatto gli esercizi di fretta, i risultati non sono stati straordinari.

Ma non demordo :)

lunedì 3 agosto 2009

Maestra, non ho fatto i compiti, ma ho la giustificazione!

Pubblicato da: F.C.

Come da titolo, metto le mani avanti annunciando pubblicamente che domani, 4 Agosto 2009, causa trasferta, probabilmente non riuscirò a studiare. Se dovessi riuscire metterò i risultati, altrimenti aggiornerò direttamente dopodomani.

Risultati 03/08/2009

Pubblicato da: F.C.

Risultati del giorno.

Quartine sui modi della scala maggiore (3 note per corda):

4/4, inizio a 112 bpm, fine a 126 (esecuzione un po' sporca). Progressione: -2 / +4.

"Slaughter of the soul":

12/8, inizio a 146 bpm, fine a 188 (come al solito, alla velocità più alta mi è venuto male). Progressione: -2 / +6 (fino a 168, poi sono passato a -2 / +4).

domenica 2 agosto 2009

Risultati 02/08/2009

Pubblicato da: F.C.

Risultati di oggi.

Quartine sui modi della scala maggiore (3 note per corda):

4/4, inizio a 112 bpm, fine a 128 (esercizio incompleto, ero troppo stanco :P ). Progressione: -2 / +4.

"Slaughter of the soul":

12/8, inizio a 146 bpm, fine a 184 (184 venuto male). Progressione: -2 / +4 (poi diventata -2 / +6 perché avevo poco tempo).

sabato 1 agosto 2009

Lezione 1 - I primi passi

Pubblicato da: F.C.

Premessa: i post di "lezione" non avranno cadenza regolare, dato che porto avanti il blog da solo, da solo scrivo gli articoli e ho anche una vita normale e degli impegni ^__^ in ogni caso cercherò di inserirne a sufficienza.

Cominciamo con un post sulla tecnica, dedicato ai principianti, a chi muove i primi passi nell' immenso mondo dello scibile chitarristico, ma anche a chi non ha mai prestato particolare attenzione alla posizione delle mani sullo strumento.

Innanzitutto, cominciamo col mettere in chiaro che la posizione migliore, generalmente, è quella che ci permette di suonare comodi e rilassati; se ci fate caso, vedrete che molti chitarristi hanno un' impostazione molto diversa da quella "scolastica", senza per questo avere difficoltà di esecuzione. E' bene precisare però che tendenzialmente un' impostazione curata aiuta a raggiungere ottimi risultati.

Ora, probabilmente i lettori che ancora non suonano, o che sono totalmente autodidatti, si chiederanno: "ma quale sarebbe l' impostazione 'corretta'?". Cercherò di illustrarvela aiutandomi con delle foto.

Attenzione: l' impostazione illustrata di seguito è quella più utilizzata ed insegnata nelle varie scuole di musica, ma questo non significa che tutte le altre impostazioni siano sbagliate. Se avete appena cominciato a suonare, vi consiglio di iniziare con questa, perché permette di sviluppare un' ottima tecnica; se però suonate già da tempo con un' altra impostazione e vi trovate bene, non è necessario cambiarla :-)

Mano destra

Innanzitutto partiamo dalla mano destra (che per i mancini sarà la sinistra; quella con cui si plettra, insomma), e precisamente dal plettro. Prendere in mano un plettro sembra essere un gesto abbastanza naturale, ma è bene far caso a come lo si tiene per suonare. Un buon modo per avere controllo e stabilità del plettro è tenerlo fra i polpastrelli di pollice e indice, come illustrato nelle immagini qui sotto. Le altre tre dita restano piegate contro il palmo della mano (ci sono tecniche avanzate in cui verranno utilizzate anche le altre dita, ma per ora occupiamoci del plettro).

Il plettro che utilizzo io è un Ibanez Paul Gilbert (lo so che sembra il blog ufficiale dell' Ibanez, ma fidatevi, non lo è, è solo che mi trovo molto bene con molti loro prodotti :D ), eccovi una foto:



Ora vediamo come tenere il plettro. Nella foto qui sotto è posizionato sulla punta dell' indice; come potete vedere, lo tengo più o meno al centro del polpastrello:



A questo punto, stringo il plettro saldamente fra pollice e indice, sempre tenendo le altre tre dita piegate:



E' bene lasciare esposta solo la punta del plettro, così da avere una presa più salda e un suono più deciso e incisivo (nonché una superficie molto più piccola da spostare quando si plettra velocemente).

Una volta afferrato correttamente il plettro ( :P ), passiamo al movimento della mano destra: appoggiamo la mano, di taglio, sul ponte della chitarra (avendo cura di appoggiarci sul metallo e non sulle corde - altrimenti otterremmo il palm muting, che è un argomento che tratteremo più avanti). Questo è, in linea d' aria, il punto su cui appoggiarsi (senza spingere sul ponte se si tratta di un Floyd Rose):



E questa è la mano una volta appoggiata:



Come vedete, lascio libere le corde più basse e stoppo quelle più acute, così da evitare risonanze indesiderate quando suono sulle corde basse.

A questo punto, andiamo a plettrare il Mi basso, muovendo esclusivamente il polso e utilizzando la plettrata alternata, ossia una pennata in giù, poi una in su, poi di nuovo una in giù, e così via. Il plettro va tenuto dritto rispetto alle corde (ad alte velocità è normale inclinarlo un po', ma fino a quando è possibile deve restare dritto!).

Questa posizione del plettro è corretta:



Eccola vista di fronte:



Il plettro si può anche inclinare leggermente, come in questa immagine, ma solo quando si plettra molto velocemente; non è un problema da porsi all' inizio, dato che per cominciare andremo piuttosto lentamente. In ogni caso, ecco un esempio di inclinazione "consentita":



Come potete vedere, per cambiare l' inclinazione del plettro mi limito a piegare il pollice, senza spostare il resto della mano.

Nell' immagine qui sotto potete vedere un esempio di inclinazione eccessiva: questa è controproducente, poiché il plettro, colpendo la corda di taglio, non la fa vibrare a sufficienza, e il suono che ne esce è debole e poco incisivo:



In base al punto in cui si plettra, il suono delle varie corde cambia: sperimentate pure tutti i suoni ottenibili plettrando in diversi punti della corda, ma ricordate sempre che quando suonate con la mano appoggiata al ponte, il punto più comodo per plettrare è in corrispondenza del pickup centrale della chitarra, o fra il pickup centrale e quello al ponte, in base anche alla grandezza delle vostre mani. Se avete due vanghe al posto delle mani, potreste trovare comodo plettrare sopra il pickup al manico :D

Esercizio: dopo aver plettrato a sufficienza la corda Mi basso (movimenti di polso, sempre in plettrata alternata e tenendo il plettro dritto), spostiamoci sulla corda sottostante, il La. Attenzione, man mano che si scende di corda, va spostata tutta la mano, e non va semplicemente ruotato il polso verso il basso. Ricominciamo la plettrata alternata sulla corda La, e poi continuiamo scendendo su tutte le altre corde e risalendo. E' importante che il plettro sia dritto, la mano appoggiata al ponte, le dita della mano destra piegate, e che il movimento della plettrata sia effettuato dal polso. Esercitatevi plettrando tutte le corde a vuoto, cercando di suonare sempre allo stesso volume. Procuratevi un metronomo (se non volete acquistarlo esistono dei programmini per pc), mettetelo a 60 bpm e date due plettrate per ogni battito che sentite (una in battere, l' altra in levare).

Nota bene: un po' di indolenzimento è normale, ma non forzate troppo se si presentano dolori, torpore o comunque sensazioni fastidiose alle mani o alle braccia: rischiereste dolori e, nei casi peggiori, tendiniti, che vi impedirebbero di usare le mani per periodi relativamente lunghi.

Mano sinistra

Passiamo alla mano sinistra, quella che si muove sulla tastiera. Ricordate che la mano va tenuta dritta, con le dita perpendicolari rispetto al manico della chitarra. Posizioniamo la mano come nelle foto qui sotto: l' indice va sul primo tasto, il medio sul secondo, l' anulare sul terzo e il mignolo sul quarto.





Attenzione: le dita vanno appoggiate "a martello"; il che significa che la parte del dito che preme sulla corda è quella antistante all' unghia (le unghie della mano sinistra vanno tenute corte, precisiamo :P ). Come nelle immagini qui sopra, insomma. L' immagine qui sotto, invece, raffigura una posizione delle dita sbagliata:



Come vedete, le dita sono distese; questo rende scomodi i movimenti e sporca il suono.

Dall' altra parte del manico, il pollice sta in posizione verticale, fra medio e anulare, come nella foto qui sotto:



Per passare da una corda all' altra, è sufficiente ruotare leggermente il polso: il pollice sale e le dita scendono sulla tastiera, e viceversa.

Il punto esatto da premere sui tasti perché suonino bene, va dal centro al lato destro del tasto stesso. Se si preme in mezzo al tasto, fra i due fret, la nota suonerà bene; se si preme vicino al fret di destra (ovviamente dalla prospettiva di chi suona), la nota suonerà bene; se si preme vicino al fret di sinistra, la nota "friggerà" (provare per credere). Ecco delle immagini.

In mezzo al tasto, la nota suona:



In prossimità del fret alla vostra destra (non sopra il fret, però), la nota suona:



In prossimità del fret alla vostra sinistra, la nota frigge:



Abituatevi a tenere le mani in queste posizioni, così da poter cominciare a lavorare sulla tecnica vera e propria.

Esercizio: senza plettrare, appoggiate le dita sulla corda Mi basso come descritto qui sopra (indice sul primo tasto, medio sul secondo, etc.). Esercitate una lieve pressione con tutte e quattro le dita. Sollevate l' indice di un centimetro o due, e appoggiatelo sul primo tasto della corda La, tenendo le altre 3 dita sui tasti in cui si trovano, senza diminuire la pressione. Ora fate la stessa cosa col medio, lasciando anulare e mignolo dove si trovano. Poi spostate anche l' anulare allo stesso modo, e per finire anche il mignolo. A questo punto vi ritroverete con le dita sui primi quattro tasti della corda La. Sempre continuando a fare pressione, spostatevi allo stesso modo sulla corda Re, sempre un dito per volta. Fatto ciò, spostatevi nella stessa identica maniera sulla corda Sol, poi sul Si, e per finire sul Mi cantino, poi risalite di una corda per volta fino ad arrivare al Mi basso. Quando avrete acquisito sufficiente scioltezza, potrete scendere di due corde per volta, passando quindi dal Mi basso al Re, e dal Re al Si; dal Si passate quindi al Mi cantino, poi risalite sul Sol, quindi sul La. Continuando ad esercitarvi, provate anche a scendere di tre, quattro e cinque corde per volta. Ricordatevi di tenere la mano dritta, come nelle immagini presenti in questo post, e di fare pressione (non forte, mi raccomando, solo una leggera pressione) con tutte le dita, continuamente. Quando un dito si sposta, le altre rimangono ferme dove sono. Quando vi sentirete abbastanza bravi, potrete anche provare a spostare le dita in ordine sparso; ad esempio prima il medio, poi il mignolo, poi l' anulare e per finire l' indice. Sperimentate tutte le combinazioni ed esercitatevi in vista della prossima lezione - cominceremo con gli esercizi seri :-)

Nota bene: un po' di indolenzimento è normale, ma non forzate troppo se si presentano dolori, torpore o comunque sensazioni fastidiose alle mani o alle braccia: rischiereste dolori e, nei casi peggiori, tendiniti, che vi impedirebbero di usare le mani per periodi relativamente lunghi.

Risultati 01/08/2009

Pubblicato da: F.C.

I miei risultati del giorno.

Quartine sui modi della scala maggiore (3 note per corda):

4/4, inizio a 112 bpm, fine a 124. Progressione: -2 / +4.

Esercizio eseguito discretamente a 124 bpm. Stendiamo un velo pietoso sull' esecuzione a 126 bpm :D

"Slaughter of the soul":

12/8, inizio a 146 bpm, fine a 180 (un po' a fatica). Progressione: -2 / +4.

Lezione 0 - Com'è fatta una chitarra elettrica

Pubblicato da: F.C.

Questa è una panoramica abbastanza sintetica sulle chitarre elettriche più comuni; utilizzatela per familiarizzare coi termini tecnici, dato che li userò molto spesso nelle "lezioni" :-)








Immagine presa da zZounds

Per familiarizzare con lo strumento, è necessario innanzitutto conoscere nomi e funzioni delle varie parti. Prendendo come riferimento l' immagine qui sopra (cliccateci sopra per ingrandirla, diventerà una cosa mastodontica, a grandezza naturale :D ), nonché le varie immagini che mi sono premurato di ritoccare, descriverò qui di seguito i componenti principali di una chitarra elettrica, in maniera semplice e chiara.

La chitarra presa in esame è un' Ibanez S470.

Una chitarra è composta da due parti principali: il corpo (o body) e il manico.

Il manico

1 - La paletta

All' estremità del manico troviamo la paletta: è qui che sono montate le meccaniche (che per mezzo delle chiavette ci permettono di accordare la nostra chitarra).

La chiavetta più vicina al manico è quella relativa alla corda più bassa, che secondo l' accordatura standard sarà un Mi. A seguire, scendendo, troviamo tutte le altre corde, nell' ordine: La, Re, Sol, Si, Mi.Come potete notare, sia la corda più alta che la più bassa sono dei Mi; la più bassa è detta per l' appunto Mi basso, la più alta Mi cantino.


2 - La tastiera

Alla fine della paletta inizia il manico vero e proprio: la parte anteriore, quella su cui si suona, è la tastiera. I tasti sono separati da barrette di metallo dette fret (o frets, plurale - anche se in italiano non si mette la "s" finale sulle parole inglesi al plurale :P ). Scendendo lungo la tastiera noterete sicuramente i pallini: sono dei segnatasti, e servono a riconoscere al volo i tasti su cui si suona. Non sempre sono pallini, possono anche essere triangoli, rombi, croci, teschi e quant' altro... dipende dalla fantasia di chi disegna la chitarra.

Su un buon 90% delle chitarre in commercio troverete un segnatasti al 3° tasto (alcune ce l' hanno anche sul 1°), poi al 5°, al 7°, al 9°, al 12°, al 15°, al 17°, al 19°, al 21°, e al 24° (se la tastiera ci arriva, dato che esistono molte tastiere da 21 o 22 tasti per le chitarre elettriche, e anche meno per le acustiche e le classiche). Esistono anche delle tastiere senza segnatasti, o con un unico segnatasti in corrispondenza del 12° tasto.

Proprio all' inizio della tastiera, la chitarra ritratta nell' immagine presenta un fermacorde: è formato da 3 piastrine di metallo, ciascuna dotata di una vite. Ognuna di queste piastrine blocca una coppia di corde (Mi basso - La, Re - Sol, Si - Mi cantino). Non tutte le chitarre sono munite di fermacorde, solo quelle dotate di ponti mobili (solitamente del tipo Floyd Rose - ne parleremo più avanti). La funzione del fermacorde è quella di bloccare l' accordatura per evitare che lo strumento si scordi quando si usa il ponte mobile tramite la leva.

Passiamo ai tasti. Ogni tasto costituisce un semitono. Se la corda più bassa suonata a vuoto è un Mi, il primo tasto sarà dunque un Fa, il secondo un Fa#, il terzo un Sol e così via. Arrivati al 12° tasto ci troveremo nuovamente sul Mi: da qui in poi le note si ripetono, ovviamente ad un' ottava superiore. Nell' immagine trovate le prime note sulle corde Mi basso e La.


Il corpo

1 - I pickup

Alla fine del manico troviamo i pickup. Sono, sostanzialmente, i microfoni che portano il suono del nostro strumento all' amplificatore. Questa chitarra presenta una dotazione abbastanza "standard", 3 pickup di cui un single coil (centrale) e 2 humbucker (uno al manico e l' altro al ponte).



Vediamo brevemente cosa significano questi nomi.

Single coil: pickup costituito da un filo di rame avvolto attorno ad un' unica bobina. Ha un suono brillante, ma essendo molto soggetto ad interferenze elettriche (sono sufficienti una lampadina o un monitor nelle vicinanze) produce un lieve ronzio di fondo.

Humbucker: pickup costituito da due single coil in serie. Il filo di rame è avvolto attorno a due bobine, e questo riduce notevolmente il ronzio. Sono pickup dal suono potente, rotondo, particolarmente adatto ai suoni distorti (sono microfoni usatissimi nel rock e nel metal). Vennero creati da Seth Lover, dipendente della Gibson; di conseguenza, le Gibson sono state le prime chitarre ad avere questi pickup in dotazione.

2 - Il ponte

Subito dietro all' ultimo pickup c'è il ponte. Esistono ponti fissi e mobili. Quelli fissi, come dice la parola stessa, non si muovono; quelli mobili possono essere controllati a piacimento tramite la leva. Il ponte della chitarra presa in esame è un ponte mobile, del tipo Floyd Rose. Le viti che si possono notare nella parte posteriore del ponte sono dette fine tuners e servono ad accordare le singole corde, come le chiavette sulla paletta. Si utilizzano quando il fermacorde è bloccato (e di conseguenza non si possono utilizzare le chiavette). Tramite la leva, questo ponte si può ruotare in avanti o all' indietro, diminuendo o aumentando la tensione delle corde, e di conseguenza il suono. Comunque questi sono concetti avanzati, sconsiglio l' uso del ponte mobile ai principianti, dato che è un po' macchinoso.




3 - L' elettronica

In basso sul corpo della chitarra troviamo due rotelline, o manopole: il termine tecnico è potenziometri. Quello più in alto e più vicino al pickup al ponte, è il controllo del volume dei pickup, quello più in basso controlla il tono (completamente aperto darà un suono acuto e squillante, viceversa completamente chiuso darà un suono più ovattato). Alcuni modelli di chitarra presentano più potenziometri per tono e volume, ognuno abbinato ad un pickup.



Sotto i potenziometri c'è il selettore. Questa levetta ci permette di scegliere quale pickup utilizzare, disattivando gli altri. Solitamente su chitarre di questo tipo il selettore ha 5 posizioni:

1^ posizione (completamente in alto): il pickup al manico è attivo, tutti gli altri no;

2^ posizione (uno scatto più giù rispetto alla posizione precedente): sono attivi il pickup al manico e quello centrale;

3^ posizione (perfettamente al centro): è attivo solo il pickup centrale;

4^ posizione (uno scatto più giù rispetto al centro): sono attivi il pickup centrale e quello al ponte;

5^ posizione (completamente in basso): è attivo solo il pickup al ponte.


Esistono anche selettori più "personalizzati", che permettono di attivare tutti i pickup, o solamente quelli al manico e al ponte (escludendo il centrale), e così via. Il selettore è uno strumento molto utile, poiché in base alla posizione del pickup (nonché al tipo di pickup utilizzato) il suono della chitarra cambia notevolmente.

Dietro a potenziometri e selettore troviamo l' entrata jack (detta anche "Joe", o "Pete"... e battutacce del genere, insomma :D ): è qui che va attaccato il cavo collegato all' amplificatore.

Pickup, potenziometri, selettore e jack costituiscono l' elettronica della chitarra.

E' tutto, a presto (si spera) con la prima lezione di chitarra moderna! ;-)